Robe da chiodi

Perché penso, come ha detto qualcuno, che la storia dell’arte liberi la testa

Il volto di Antonello e l’idiozia fondamentalista

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Quando ho visto le foto di scena del nuovo spettaciolo di Remo Castellucci (Sul concetto di volto nel Figlio di Dio) in scena a Parigi ho avuto davvero un momento di commozione: sul fondale c’era su scala immensa il minuscolo Salvator Mundi di Antonello conservato alla National Gallery. È un’immagine che solo a guardarla dice di più del cristianesimo di mille discorsi. Non è un Cristo giudice, ma un Cristo che abbraccia tutti con lo sguardo: per questo proposto oggi in un’epoca che ha come cancellato dagli occhi degli uomini quel volto, proposto in una sede così anomala è fatto che colpisce. L’uomo di oggi è come quel vecchio che si aggira sperso per la scena seminudo, come a cercare un approdo, un qualcuno capace di abbracciarlo nella miseria delle sue ultime ore. Perché allora gruppi di integralisti cattolici hanno creato il caso con i raid nel teatro parigino dove lo spettacolo è in scena? La cosa è misteriosa, e me la spiego con quella rozzezza molto americana (stile setta protestante) che ha chiuso il cervello a quei figli di madre Chiesa. Ma la risposta migliore sta nelle parole che Remo Castellucci ha voluto mettere sul sito della sua Societas Raffaello Sanzio. Parole da cui si capisce quanto di bello ci sia nell’idea che sta dietro lo spettacolo. E quanto il fondamentalismo dissesti le menti.

«Questo spettacolo è una riflessione sul decadimento della bellezza, sul mistero della fine.
Gli escrementi di cui si sporca il vecchio padre incontinente non sono altro che la metafora del martirio umano come condizione ultima e reale.
Il volto di Cristo illumina con la potenza del suo sguardo tutto questo; e interroga ciascuno spettatore nel profondo.
È questo sguardo che disturba e mette a nudo; non certamente il colore marrone che, rivelando presto il proprio artificio, rappresenta le feci.
Allo stesso tempo – lo devo dire con chiarezza – è completamente falso che si lordi il volto del Cristo con gli escrementi.
Chi ha visto lo spettacolo ha potuto vedere la finale colatura di un velo di inchiostro nero scendere sul dipinto come un sudario notturno.
Questa immagine del Cristo del dolore non rientra nell’illustrazione anestetizzata della dottrina dogmatica della fede.
Questo Cristo interroga come un’immagine vivente e certamente divide e dividerà ancora. Per questa ragione io accetto le contestazioni e perdono quelle persone».
Le foto dello spettacolo

Written by gfrangi

ottobre 28th, 2011 at 6:44 pm

3 Responses to 'Il volto di Antonello e l’idiozia fondamentalista'

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  1. Un post ‘profondo’, non c’è che dire.
    Leggendolo, mi sono tornate alla mente – forse un’associazione ‘instabile’ – alcune riflessioni di Fumaroli lette ieri sera, e che qui riporto.
    Parlando di Chateaubriand e del suo “Génie du Christianisme”, l’accademico francese scrive: “Chateaubriand, per riconciliare la Chiesa e il suo secolo […] ha invocato il ‘genio’ estetico millenario che ha fatto della Chiesa l’Accademia di un’opera d’arte totale, l’autrice di un sistema simbolico universale che invitava tutte le arti a rappresentare, per tutti gli esseri spiritualizzati, la persona umana e divina di Cristo […] un Dio che si esilia nel tempo e nel mondo della vista […] e che mostra loro abbastanza del suo vero volto, della sua vera immagine prima di ritirarsi dal tempo e dal mondo della vista, per riempirli del desiderio e della speranza di ritornare alla loro vera patria, dopo che gliel’ha fatta intravedere e dove li aspetta.
    […] il solo Dio che abbia voluto, per redimerli, conoscere l’esilio, la miseria morale, la morte dell’umanità” (da M. Fumaroli, “Parigi-New York e ritorno. Viaggio nelle arti e nelle immagini”, Adelphi, Milano 2011, pp. 108-109)

    Maichol

    29 Ott 11 at 9:20 am

  2. un Cristo che abbraccia tutti con lo sguardo:
    grazie

    paola

    29 Ott 11 at 10:19 pm

  3. il padre ed il figlio sono, nello spettacolo della Societas, figurae Christi.

    linnio

    30 Ott 11 at 3:31 pm

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