Robe da chiodi

Perché penso, come ha detto qualcuno, che la storia dell’arte liberi la testa

Un pre-sguardo alla Biennale di Gioni

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Non si può dire che Massimiliano Gioni abbia sguardi prevedibili. I nomi annunciati per la prossima Biennale, chiamati a costruire il suo “palazzo enciclopedico” sono in buona parte nomi borderline rispetto al sistema artistico. Nomi di cui francamente conoscevo poco e a volte nulla. Per questo sono andato a curiosare. È una piccola selezione della truppa dei 150 artisti chiamati a tentare il sogno di un museo immaginario, sogno brevettato nel 1955 da Mario Auriti, prototipo dell’artista outsider. Si avverte il filo conduttore di un’arte pensata come pratica esoterica, esercitata in cerchi ristretti, mai preoccupata di imporsi come egemone.

Hilma af Klimt

Hilma af Klimt

Augustine Lesage

Augustine Lesage

Aleister Crowley

Aleister Crowley

Anna Zemánková

Anna Zemánková

Emma Kunz

Guo Fengyi

Emma Kunz

Emma Kunz

Fredrich Schröder-Sonnenst

Fredrich Schröder-Sonnenst

Geta Brătescu

Geta Brătescu

Jean-Frédéric Schnyder

Jean-Frédéric Schnyder

Thierry De Cordier

Thierry De Cordier

Varda Caivano

Varda Caivano

Written by gfrangi

marzo 19th, 2013 at 11:02 pm

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One Response to 'Un pre-sguardo alla Biennale di Gioni'

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  1. […] portarli a un compimento oltre il quale un segno sarebbe di troppo. Mi veniva il paragone con gli outsider che Gioni ha disseminato nella sua Biennale: ma lì dominava la ripetività dei motivi, un po’ come se […]

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